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luglio-agosto 2013

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Confagricoltura

Piemonte

FEASR

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l’Europa investe nelle zone rurali

Attività di informazione anno 2012-2013 che è stata oggetto di richiesta di finanziamento sulla Misura 111.1 sottoazione B

Informazione nel settore agricolo del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Piemonte

L

a Regione Piemonte nell’am-bito della direttiva forma-zione per la salute e sicurezza in agricoltura finanzia anche per quest’anno corsi propedeutici al ri-lascio dei “patentini” per l’acquisto e l’impiego dei prodotti fitosanitari classificati molto tossici, tossici e nocivi per l’anno 2013/2014. Possono partecipare ai corsi anche altri utilizzatori diversi dagli im-prenditori e operai agricoli purché abbiano esigenza di conseguire il patentino per motivazioni di carat-tere professionale, qual i ad

esempio personale addetto alla manutenzione del verde di ditte di disinfestazione, soggetti preposti al trattamento di alberate e di aree extra agricole, oltre ad iscritti non professionali purché maggiorenni: La partecipazione di potenziali uti-lizzatori non professionali è stata ammessa in quanto il patentino può rappresentare un requisito di accesso a concorsi della Pubblica Amministrazione; la presenza di utenti non professionali può rag-giungere il 30% degli iscritti ad ogni singolo corso.

Rammentiamo che l’abilitazione conseguita con l’attuale normativa sarà valida fino a scadenza (quindi la validità sarà di 5 anni dal conse-guimento) anche se nel frattempo entrerà in vigore il nuovo sistema format ivo previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’uso soste-nibile dei prodotti fitosanitari che complicherà notevolmente le mo-dalità di acquisizione del “paten-tino” con corsi molto più com-plessi e di maggiore durata. Inoltre, con l’entrata in vigore della norma-tiva prevista dal PAN saranno te-

nuti al conseguimento del “Paten-tino” anche tutti coloro che acqui-stano ed utilizzano non soltanto i prodotti Molto tossici, Tossici e Nocivi, ma anche coloro che utiliz-zano prodotti Irritanti e Non classi-ficati (le vecchie III e IV classe). Appare quindi conveniente, dal punto di vista delle ore di fre-quenza e dei contenuti, conseguire il patentino con l’attuale normativa non solo a chi acquista e utilizza prodotti Molto tossici, Tossici e Nocivi, ma anche coloro che utiliz-zano prodotti Irritanti e Non classi-ficati.

Anche il nostro ente formativo av-vierà i corsi nelle diverse zone in-vitiamo pertanto tutti coloro che sono sprovvisti di patentino a se-gnalare al più presto il proprio nominativo ai tecnici di zona. I corsi saranno organizzati tra set-tembre 2013 e maggio 2014.

Patentino per uso e acquisto prodotti fitosanitari tossici, molto tossici e nocivi

LAUREA

Il 18 aprile si è laureata con il massimo dei voti GIAVINO ELISA, figlia del nostro asso-ciato Vincenzo di Casal Cer-melli, presso l’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro nel Dipartimento di Scienze e Innovazione tecnolo-gica in Scienze Ambientali e Ge-stione del territorio, discutendo la tesi in chimica analitica “Svi-luppo di una metodologia di estrazione di metalli da rossetti“.

Il presidente Luca Brondelli con il Consiglio Direttivo, il Consi-glio di Zona di Alessandria, il direttore Valter Parodi con i col-laboratori tutti, la Zona di Ales-sandr ia e la Redazione de L’Aratro si congratulano per l'ec-cellente risultato ottenuto.

Il listino prezzi delle lavo-razioni meccanico-agricole – Conto Terzi - per la Cam-pagna 2013 è stato predi-sposto dall’ A.P.T.M.A. (As-soc iazione Provinc iale Trebbiatori e Motoaratori) di Alessandria ed è consul-tabile su sito www.confa-gricolturalessandria.it

Essiccatoi agricoli: niente autorizzazioni per le emissioni in atmosfera

C

on la conversione in legge del “decreto del fare” sono state apportate importanti semplificazioni burocratiche in campo agricolo.

L’Articolo 41-ter ha escluso talune tipologie di impianti dal novero degli impianti assoggettati all’auto-rizzazione alle emissioni in atmo-sfera: sono stati esclusi dall’autoriz-zazione, i silos per i materiali vege-tali, gli impianti di essiccazione im-piegati da imprese agricole o a ser-vizio delle stesse con potenza ter-mica nominale, per corpo essic-cante, uguale o inferiore a 1 MW, se alimentati a biomasse o a biodisel o a gasolio come tale o in emul-sione con biodiesel, e uguale o in-feriore a 3 MW, se alimentati a me-tano o a gpl o a biogas.

Sono state escluse dall’autorizza-zione anche le cantine che trasfor-mano fino a 600 tonnellate l’anno di uva nonché stabilimenti di pro-duzione di aceto o altre bevande fermentate, con una produzione annua di 250 ettolitri per i distillati e di 1.000 ettolitri per gli altri pro-dotti. Sono comunque sempre escluse, indipendentemente dalla produzione annua, le fasi di fer-mentazione, movimentazione, tra-vaso, addizione, trattamento mec-canico, miscelazione, confeziona-mento e stoccaggio delle materie prime e dei residui effettuate nei ci-tati stabilimenti.

Anche i frantoi per la spremitura delle olive sono stati esclusi dalle autorizzazioni.

Dovranno chiedere un’autorizza-zione in forma semplificata alle emissioni in atmosfera gli impianti di essiccazione che utilizzano po-tenze superiori a 1 MW, se alimen-tati a biomasse o a biodisel o a ga-solio come tale o in emulsione con biodiesel, e uguale o superiori a 3 MW, se alimentati a metano o a gpl o a biogas, come pure le cantine con produzione superiore a 600 tonnellate l’anno di uva. Non appena disponibile, sul no-stro sito pubblicheremo il testo completo del provvedimento na-zionale approvato.

È da sottolineare che quanto otte-nuto è frutto dell’impegno pres-sante e continuo da parte della no-stra Confederazione, profuso a tutti i livelli.

Marco Visca

A

cavallo tra la fine dello scorso mese di luglio e agosto si sono verificati in tutta la nostra provincia gravi eventi meteorolo-gici che hanno causato seri danni alle coltivazioni.

Si è trattato di grandinate diffuse e soprattutto di violentissime trombe d’aria di sviluppo anomalo che hanno interessato strutture e colture soprattutto arboree specializzate. I pioppeti del casalese ad esempio hanno subito una devastazione senza riscontro anche nella memoria dei pioppicoltori più anziani ma tutto l’alessandrino è stato in ogni caso violentemente colpito in varie aree a macchia di leopardo. Anche se le posizioni del mondo scientifico in materia sono ancora differenziate e discordi, nella percezione comune appare evidente che i mutamenti climatici stanno causando alle nostre latitudini eventi at-mosferici che nel recente passato erano limitati alla fascia tropicale. Il dato che più impressiona è la ripetitività dei fenomeni che ormai ogni anno interessano vaste aree della nostra provincia. Una triste lotteria che, se a livello globale richiede misure ancora non ben definite, non-dimeno necessita di azioni d’emergenza volte a renderne meno dram-matici gli effetti. Nell’immediato la misura più efficace, se non l’unica, resta la copertura assicurativa che deve essere maggiormente diffusa, resa più efficiente e adeguatamente sostenuta dagli interventi pubblici al fine di consentire il contenimento dei devastanti danni economici che queste calamità possono creare ad un’azienda agricola. I nostri uffici sono a disposizione per raccogliere le segnalazioni degli agricoltori interessati dai danni al fine di richiedere l’attivazione di mi-sure di indennizzo pubblico diretto, allo stato attuale piuttosto pro-blematiche stante la scarsità di fondi regionali; le segnalazioni sono in ogni caso indispensabili per favorire la sensibilizzazione dell’opi-nione pubblica e del mondo politico sul dramma che l’agricoltura vive ogni anno.

EVENTI ATMOSFERICI

Danni alle colture e alle piantagioni

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