Si è tenuto a Casale Monferrato l’ultimo appuntamento con le Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria. L’incontro, ospitato nella splendida Aula Magna dell’Istituto Leardi, un luogo ricco di storia e significato
Si è tenuto a Casale Monferrato l’ultimo appuntamento con le Assemblee di Zona di Confagricoltura Alessandria. L’incontro, ospitato nella splendida Aula Magna dell’Istituto Leardi, un luogo ricco di storia e significato, ha visto la presenza di numerosi soci, segnale che i momenti assembleari rappresentano un momento fondamentale di confronto e ascolto dei dirigenti di Confagricoltura Alessandria e i soci, come ha sottolineato il direttore provinciale Cristina Bagnasco.
Come per le assemblee che si sono svolte nei giorni scorsi negli altri centri zona, i lavori si sono aperti con il rinnovo delle cariche per il quadriennio 2026-2029. Il Consiglio di Zona, dopo le operazioni di voto, risulta composto da: Simone Bacco, Massimo Brovero, Giovanni Buffa, Vittoria Cassetti, Michele Dellarole, Carlo Alberto Ferrara, Giovanni Girino. Il Consiglio ha poi riconfermato alla carica di Presidente Giovanni Girino.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente di Zona e il direttore di Zona Giovanni Passioni. Anche quest’anno Confagricoltura Alessandria ha voluto attribuire ad un imprenditore del territorio un riconoscimento simbolico: per Casale Monferrato il riconoscimento è andato a Valter Maggio, agricoltore di Valcerrina, per la tenacia e l’entusiasmo con cui svolge la sua attività nella località collinare. La pergamena è stata ritirata dal figlio Alberto.
Nella relazione sindacale, la presidente provinciale Paola Sacco non ha nascosto le difficoltà che il mondo agricolo sta attraversando negli ultimi anni ma ha anche ricordato alcuni dei risultati ottenuti da Confagricoltura nel corso dell’anno sia a livello nazionale, sia territoriale, come l’apertura di tavoli di consultazione regionali su arvicole, lupi, le proposte per il comparto vitivinicolo, la revisione dei contributi Inail a carico delle aziende agricole, passate dal 13,24% all’11%.
Il punto sulle partite che si giocano a livello europeo è stato fatto da Luca Brondelli di Brondello, imprenditore agricolo casalese, già presidente provinciale e oggi vice presidente nazionale di Confagricoltura che ha seguito da vicino le battaglie portate avanti dal sindaco agricolo a Bruxelles e Strasburgo, non ultima la manifestazione dello scorso 20 gennaio, a Strasburgo. Il quell’occasione “il mondo agricolo europeo, in modo compatto, ha chiesto di fermarsi di fronte all’accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur. Il parlamento europeo ha votato a favore del ricorso alla Corte di Giustizia. L’impressione è che l’accordo verrà comunque mandato avanti, in via provvisoria. Occorre lavorare, e Confagricoltura si impegna a farlo, sul fronte della reciprocità, poiché gli standard qualitativi a cui si devono attenere gli agricoltori europei sono molto stringenti rispetto a quelli dei produttori sudamericani; sui controlli alla dogana delle merci importate; sulle clausole di salvaguardia automatica”. Brondelli ha aggiunto come la partita più importante sia quella della Pac 2028/2034. “Confagricoltura ha fortemente criticato la prima proposta di riforma della politica agricola che taglia i fondi del 20%. Le trattative sono appena iniziate e la battaglia è in corso”.
È stato Giacomo Pedrola, risicoltore, vice presidente Confagricoltura Alessandria e presidente della Sezione di prodotto, a fare il punto sul comparto riso. “E’ un momento delicato e le prospettive di mercato non sono rosee. Più del Mercosur preoccupa l’importazione di riso dai paesi del sud est asiatico che hanno costi di produzione e standard qualitativi ben inferiori ai nostri. Se il prezzo del riso italiano continuerà a scendere, noi agricoltori non saremo più in grado di sostenere i costi”, ha detto.
Alessandria, 23 gennaio 2026
IN ALLEGATO