Il comparto vitivinicolo sta affrontando una nuova fase molto complessa. Sul campo ci sono fattori come il cambiamento dei consumi, le tensioni sul mercato internazionale, i cambiamenti climatici che vede alternare fasi di temperature estreme ed eventi violenti.
Il comparto vitivinicolo sta affrontando una nuova fase molto complessa. Sul campo ci sono fattori come il cambiamento dei consumi, le tensioni sul mercato internazionale, i cambiamenti climatici che vede alternare fasi di temperature estreme ed eventi violenti.
Tutti fattori che si traducono, per i produttori, in forti incertezze e aumento dei costi. Ad eccezione di alcune denominazioni, come il Gavi Docg e il Derthona Timorasso, i viticoltori temono di ritrovarsi a lavorare in perdita.
Alcuni Consorzi di tutela (al momento: Asti e Moscato d’Asti; Brachetto d’Acqui, Barolo, Barbaresco, Alba Langhe e Dogliani; Langhe Nebbiolo Doc e Barbara d’Alba Doc) hanno già delineato riduzioni di rese, in considerazione delle giacenze e dei trend di vendita.
“L'obiettivo al quale le associazioni di categoria stanno lavorando è quello tutelare il lavoro dei produttori, preservare il valore delle uve e rafforzare la competitività delle denominazioni simbolo del Piemonte - afferma il direttore di Confagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco – ma sono misure che, nel medio lungo periodo potrebbero rivelarsi insufficienti”.
Confagricoltura Alessandria segue con grande attenzione i tavoli regionali e il dibattito che si è svolto in Commissione regionale.
A livello regionale, l’associazione di imprenditori agricoli chiede da tempo di affiancare alle misure emergenziali una strategia di medio e lungo periodo, con interventi concreti per ristabilire l’equilibrio tra domanda e offerta e garantire la competitività della aziende vitivinicole.
Tra queste: la sospensione delle autorizzazioni ai nuovi impianti dal 2027, le vendemmia verde, la revisione degli strumenti di gestione del potenziale produttivo, il rafforzamento delle politiche di promozione.
Commenta la presidente di Confagricoltura Alessandria Paola Sacco: “È un momento particolarmente delicato per tutto il comparto agricolo e il settore vitivinicolo non fa eccezione. Siamo difronte ad un mercato internazionale destabilizzato, ad un cambiamento dei consumi in atto, a costi crescenti a carico dei produttori e a condizioni climatiche estreme. Tutto ciò impone di non abbassare la guardia. L’impegno di tutti deve proseguire per trovare soluzioni adeguate a preservare un comparto fondamentale per tutto il territorio, sostenendo, ad esempio, chi mette in campo investimenti in ricerca e nuove tecnologie”.
Alessandria, 9 luglio 2026
IN ALLEGATO