ALBERO CARDANICO - 2 PARTE

15/06/2012

REQUISITI ED ADEGUAMENTI
Dal punto di vista normativo, il riferimento tecnico è costituito dalla UNI EN 12965:2010. Per garantirne l’univoca identificabilità, tutte le attrezzature devono essere corredate da una targhetta di identificazione, riportante i dati del costruttore, il modello e le caratteristiche principali della macchina. Giova ricordare che l’albero cardanico rientra tra le categorie di macchine elencate nell’Allegato IV della Direttiva 2006/42/CE, ritenute a priori potenzialmente pericolose, per cui la marcatura CE delle macchine nuove segue un iter particolare, che coinvolge la figura dell’Ente Notificato.
Targhetta di identificazione

• Nome e indirizzo del costruttore
• Modello
• Matricola
• Anno di costruzione

È fondamentale, inoltre, conoscere e mettere in pratica quanto disposto nel Manuale di Uso e Manutenzione della macchina: in particolare, per eseguire qualunque intervento (manutenzione, riparazione, regolazione, ecc.), l’operatore deve attenersi scrupolosamente alle indicazioni oggetto di questo fondamentale documento. Il Manuale deve sempre accompagnare la macchina, per cui in sede di adeguamento dell’usato occorre verificarne l’esistenza e, qualora risulti mancante, richiederne copia alla cosa costruttrice o, in ultima analisi, provvedere alla sua redazione.

Esempio di pittogrammi di sicurezza
I pittogrammi svolgono una funzione imprescindibile, per cui deve essere premura dell’utilizzatore verificarne periodicamente il buono stato di conservazione ed eventualmente provvedere al ripristino; il riferimento tecnico per la realizzazione dei pittogrammi di sicurezza delle macchine agricole è la norma tecnica ISO 11684:1995. L’albero cardanico è tra le principali cause di infortunio sul lavoro nel comparto agricolo: la sua incidenza, va sottolineato, riguarda la gravità degli incidenti, prima ancora della frequenza di accadimento. Per scongiurare danni agli operatori, le norme prevedono che l’attrezzatura sia completa di protezioni antinfortunistiche; si tratta di diversi componenti, molti dei quali prodotti in plastica ad alta resistenza e relativamente insensibile alle escursioni termiche.
Inoltre sono prese in considerazione altre parti, quali:
• le cuffie, costituite da imbuti di base e fasce di estremità;
• le ghiere di collegamento, per consentire la rotazione dell’albero rispetto alla protezione;
• i tubi telescopici;
• le catenelle di ritegno, atte ad impedire il parziale trascinamento in rotazione della protezione rispetto all’albero cardanico, ad esempio in presenza di scarsa lubrificazione;
• i pittogrammi applicati alle protezioni, il cui significato deve essere illustrato nel manuale d’uso e manutenzione.

Cuffia e controcuffia conformi
Va sottolineato che le cuffie terminali sono dimensionate per coprire solamente le forcelle interne dell’albero cardanico o, nel caso di alberi cardanici grandangolari, il centro del giunto esterno: l’utilizzo di una protezione ad imbuto più allungata potrebbe pregiudicarne integrità e funzionamento in caso di angoli di lavoro pronunciati, brusche sterzate, ecc.

Di conseguenza, è indispensabile che analoghe ed adeguate protezioni (carter, cuffie, controcuffie) siano presenti sia sul lato macchina, sia sul lato trattrice; in particolare, come richiesto dalla norma UNI EN ISO 4254-1:2010, queste protezioni devono sovrapporsi a quella della trasmissione cardanica per almeno 50 mm,quando il cardano è allineato. L’utilizzo dell’albero cardanico può dare luogo ad infortuni di grave entità, in presenza di carenze di protezioni meccaniche (assenti, incomplete o danneggiate) oppure a seguito di comportamenti errati. Generalmente, la dinamica degli incidenti consiste nell’impigliamento e nel trascinamento da parte dell’organo in rotazione; di seguito, si sottolineano alcuni accorgimenti molto importanti ai fini della prevenzione di incidenti sul lavoro. Innanzitutto, nella trasmissione cardanica del moto, occorre verificare che i dispositivi di sicurezza montati sulla trattrice siano installati correttamente, siano integri in tutte le loro parti e comprendano anche uno scudo protettivo in lamiera ed un riparo terminale in corrispondenza dell’alberino di trasmissione. In secondo luogo, gli operatori devono indossare abiti da lavoro aderenti, privi di parti svolazzanti, come lacci, cravatte, sciarpe, spesso causa scatenante nelle dinamiche di infortunio. Un altro utile accorgimento, in seguito ad episodi purtroppo verificatisi con esito drammatico, consiste nel tenere raccolte le chiome fluenti, in quanto facile presa per gli organi rotanti. È necessario inoltre accertarsi che nella zona circostante alla macchina in lavorazione con la trasmissione del moto in azione non vi siano terze persone e, in particolare, bambini. Infine, il complesso trattrice-macchina operatrice non va mai lasciato incustodito in azienda, in pros- simità di abitazioni o di strade pubbliche, con il motore avviato, con la chiave di accensione inserita nel quadro o, addirittura, con l’albero cardanico in rotazione. In fase di accoppiamento della trattrice alla macchina operatrice, occorre evitare di operare con leggerezza, ponendo attenzione particolare ai seguenti aspetti, ad alcuni dei quali si è già fatto accenno:
• gli abiti da lavoro non devono presentare cinghie, lembi svolazzanti o parti che possano provocare impigliamento; è necessario indossare adeguati DPI, quali guanti e calzature antinfortunistiche;
• spegnere il motore ed estrarre la chiave dal quadro comandi della trattrice, prima di intervenire sulla macchina;
• non avvicinarsi alla macchina prima che tutti i suoi componenti, compresa la trasmissione cardanica, si siano arrestati;
• prima di eseguire il collegamento, pulire ed ingrassare la p.d.p. della trattrice e l’albero cardanico;
• prima del collegamento, ancora, verificare che tutte le protezioni della trasmissione, della trattrice e della macchina operatrice siano presenti ed efficienti; eventuali parti danneggiate o mancanti andranno sostituite con ricambi originali ed installate correttamente, come indicato nel manuale di istruzioni;
• trasportare l’albero cardanico tenendolo in posizione orizzontale, per evitare che un eventuale sfilamento possa causare incidenti o danneggiare le protezioni;
• assicurarsi che la lunghezza dell’albero possa compensare i movimenti della macchina (sterzate, dislivelli); in ogni condizione di lavoro, i tubi telescopici devono sovrapporsi per almeno 1/3 della loro lunghezza nella posizione di massimo allungamento, ovvero per almeno 1/2 della loro lunghezza nella posizione di massimo rientro e mantenere almeno 10 cm di gioco quando sono rientrati;
• rispettare il verso di montaggio del cardano, innestando sulla trattrice il lato segnalato dalla freccia sul pittogramma;
• collegare i dispositivi di ritegno (catenelle) agli appositi punti di aggancio, previsti sulla trattrice e sulla macchina operatrice, per evitare la rotazione delle protezioni;
• infilare il mozzo della forcella sulla presa di potenza, in modo che il sistema di bloccaggio, azionato tramite pulsante, collare o ghiera, scatti nella gola;
• in caso il sistema di bloccaggio sia costituito da un bullone conico con coppia di serraggio, attenersi alle indicazioni del manuale di istruzioni;
• i dispositivi aggiuntivi, quali limitatori di coppia, frizioni, ruote libere, ecc. devono sempre essere montati sul lato macchina;

Sistema di bloccaggio per alberi cardanici
• terminato il lavoro, scollegare la macchina operatrice dalla trattrice; l'albero cardanico, se lasciato innestato nella prima, va collocato nell'apposito supporto; in alternativa, l'albero smontato va alloggiato in una apposita rastrelliera o sostegno.
L'utilizzatore deve provvedere a garantire il mantenimento della funzionalità della trasmissione cardanica; le operazioni di manutenzione e ripristino vanno eseguite nel rispetto delle indicazioni fornite dal costruttore nel manuale di istruzioni. Innanzitutto, tali operazioni devono essere effettuate indossando gli adeguati DPI: guanti, tuta da lavoro e calzature antinfortunistiche. Una corretta procedura di manutenzione prevede in primo luogo di arrestare il motore ed estrarre le chiavi dal quadro della trattrice, prima di avvicinarsi alla macchina operatrice. I vari componenti della trasmissione vanno lubrificati con le modalità e i tempi previsti nel manuale di istruzioni, o comunque dopo lunghi periodi di inattività. Occorre ingrassare gli elementi telescopici separando le due parti dell'albero cardanico. Come ribadito, trasportare l'albero cardanico tenendolo in posizione orizzontale, per evitare che un eventuale sfilamento possa causare incidenti o danneggiare le protezioni. Inoltre, verificare che la lunghezza dell'albero sia adeguata; eventualmente, procedere come di seguito riportato:
• Accorciare le protezioni in plastica
• Accorciare i tubi interni della stessa misura
• Eliminare accuratamente le sbavature
• Ingrassare il tubo interno
La sostituzione di parti eventualmente danneggiate o mancanti deve avvenire con ricambi originali, i quali vanno installati correttamente, senza modificare o manomettere alcun componente; qualora si rivelasse necessaria una modifica non prevista dal manuale di istruzioni, occorre rivolgersi al costruttore. Gli alberi provvisti di limitatore di coppia a bullone richiedono la verifica dello stato del bullone, che, se danneggiato o tranciato, va sostituito con uno di pari dimensioni e classe di resistenza. In caso invece di alberi dotati di limitatore di coppia a frizione, prima dell'uso va verificata l'efficienza dei dischi di attrito e la taratura delle molle di compressione, secondo quanto previsto dal manuale d'uso e manutenzione. Infine, si sottolinea l'importanza di rispettare i tempi di intervento per la lubrificazione e l'ingrassaggio dell'albero cardanico, anch'essi riportati nel manuale di istruzioni.

Area economica
curata da
ROBERTO GIORGI