"L’accordo stipulato tra l’Unione europea e l’Australia accoglie le nostre richieste di tutela del comparto agricolo a garanzia di una concorrenza equilibrata, ma resta forte preoccupazione per il riso".
"L’accordo stipulato tra l’Unione europea e l’Australia accoglie le nostre richieste di tutela del comparto agricolo a garanzia di una concorrenza equilibrata, ma resta forte preoccupazione per il riso". Così ha dichiarato Giordano Emo Capodilista, vicepresidente di Confagricoltura.
"Siamo soddisfatti delle misure di protezione applicate a 165 prodotti agroalimentari e a più di 200 distillati e vini europei, oltre che dell’introduzione in Australia di un sistema di riconoscimento e tutela delle DOP e IGP secondo il modello dell’Unione - ha proseguito il vicepresidente della Confederazione -. Tuttavia, resta il timore di un ingresso massivo di prodotti sensibili, come appunto il riso - ma anche lo zucchero, la carne bovina e quella ovina - per i quali sono state fissate quote non pienamente soddisfacenti. Situazione avversa che andrebbe a sommarsi ai possibili effetti collaterali del Mercosur".
"In generale, rimarremo vigili affinché quanto stabilito venga applicato nel rispetto di una concorrenza regolata della reciprocità nell’ambito della sicurezza alimentare e della tutela ambientale e sociale, e per non lasciare spazio all’Italian Sounding al di fuori del mercato interno e oltre i limiti temporali stabiliti. Se gli impegni presi verranno rispettati, l’accordo UE-Australia, riducendo le barriere tariffarie, può rappresentare un’opportunità per il nostro export agroalimentare, ma nessuno dei nostri prodotti agricoli dovrebbe essere lasciato indietro", ha concluso.