La carenza di precipitazioni e la scarsità di piogge sul Piemonte stanno arrecando gravissimi danni a molte colture sia irrigue sia non irrigue. Tra le più colpite vi sono le colture erbacee primaverili/estive
La carenza di precipitazioni e la scarsità di piogge sul Piemonte stanno arrecando gravissimi danni a molte colture sia irrigue sia non irrigue. Tra le più colpite vi sono le colture erbacee primaverili/estive come il mais ed il girasole, ma anche il riso e la vite possono aver subito danni rilevanti.
Le forme di difesa passiva che vengono in aiuto dell’agricoltore in queste situazioni sono essenzialmente 2:
- le polizze assicurative catastrofali
- il Fondo mutualistico AGRICAT
Se la sua azienda è beneficiaria di contributi PAC potrà presentare denuncia di danno al proprio Centro di Assistenza Agricola (CAA) e godrà dell’indennizzo da parte di AGRICAT calcolato sulla base delle risultanze di perizie eseguite dalla Compagnia per l’azienda se questa è assicurata; in caso contrario (coltura non assicurata) in base a perizia d’area eseguita direttamente da AGRICAT.
In caso sussistano, per determinate aree, le condizioni meteorologiche previste dalla definizione di siccità delle polizze o dei modelli Agricat e certificate dalle rilevazioni di enti pubblici, sarà possibile redigere domande su modelli precompilati da AGEA.
Considerato quanto sopra, chi ritenesse che le colture della propria azienda o parte di esse abbiano subito un danno per siccità pari o superiore al 20% della produzione media del triennio/quinquennio passato può rivolgersi, nel minor tempo possibile e comunque entro il 25 settembre, ai nostri uffici tecnici per valutare la fattibilità della domanda di indennizzo.