DATORI DI LAVORO: ACCERTAMENTO INPS SULLE RETRIBUZIONI IMPONIBILI

12/11/2010

Molte imprese agricole che occupano manodopera dipendente, stanno ricevendo in questi giorni dall’INPS
delle lettere con le quali (relativamente all’anno 2006), vengono contestate presunte differenze tra la retribuzione imponibile denunciata all’Istituto e quella prevista dalla contrattazione collettiva.
L’invio di tali lettere, non č stata in alcun modo preannunciato alle Organizzazioni di rappresentanza
delle imprese.
Confagricoltura, considerato il numero rilevante di imprese associate coinvolte nell’accertamento e la delicatezza della questione, ha provveduto ad inviare una lettera al presidente dell’INPS, Antonio Mastrapasqua, a firma del presidente Federi co Vecchioni per contestare l’iniziativa, e chiedere un incontro urgente sulla questione, previa sospensione dell’azione di accertamento in atto.
Quello che piů preoccupa č che, nella stragrande maggioranza dei casi, sulla base di quanto siamo a conoscenza, si tratta di differenze retributive dovute ad una non corretta interpretazione da parte dell ‘Istituto delle (complesse) disposizioni della contrattazione collettiva nazionale e provinciale per gli operai agricoli e fiorovivaisti che regolano gli aspetti economici del rapporto di lavoro.
L’invio di tali lettere da parte dell’INPS sta creando dunque grave preoccupazione alle imprese agricole interessate, giŕ duramente provate dagli effetti della crisi economica in atto e dalla mancata conferma delle agevolazioni contributive per zone montane e svantaggiate.
Č bene ricordare in proposito che si tratta di aziende che operano alla luce del sole, che regolarmente
retribuiscono e denunciano all’INPS la manodopera occupata e che rispettano le complesse ed onerose disposizioni legislative e contrattuali che regolano i rapporti di lavoro in agricoltura.
Pertanto,si raccomanda le aziende che hanno giŕ ricevuto la lettera dall’INPS, di rivolgersi agli addetti al servizio paghe dei nostri Uffici Zona, per predisporre le conseguenti lettere di risposta.

Area previdenziale
curata da
MARIO RENDINA