La qualità dell’uva è generalmente ottima, grazie all’andamento climatico dell’annata, che, pur caratterizzato, come evidente a tutti, da temperature medie elevatissime, con ondate di calore
La qualità dell’uva è generalmente ottima, grazie all’andamento climatico dell’annata, che, pur caratterizzato, come evidente a tutti, da temperature medie elevatissime, con ondate di calore che si sono ripetute quasi senza soluzione di continuità dalla tarda primavera fino ad oggi, accompagnate da estrema scarsità di precipitazioni, ha consentito una sanità del prodotto assoluta e un ottimo contenuto zuccherino.
La scelta del momento ottimale di raccolta e di avvio alle fasi di lavorazione delle uve, che rappresenta sempre una sfida per il viticoltore alla ricerca del giusto equilibrio fra quantità e qualità del prodotto, appare in questa campagna particolarmente delicata, proprio per la concomitanza di maturazione dei vari vitigni che si sta concentrando in un periodo abbastanza ristretto rispetto alle stagioni normali. A questa contrazione del periodo ottimale di raccolta si accompagna il fenomeno della scarsità di manodopera minimamente specializzata, sempre più grave e solo attenuato dal ricorso alla vendemmia meccanizzata alla quale sempre più aziende sono costrette a ricorrere.
Ad oggi sono state raccolte le uve che andranno a produrre le basi per gli spumanti, buona parte delle uve aromatiche come Moscato e Brachetto mentre per le varietà a Bacca Bianca come Cortese e Timorasso siamo nelle fasi iniziali.
Per le cultivar a bacca nera si stanno vendemmiando quelle a maturazione più precoce e le posizioni più assolate mentre per le restanti si attende per sfruttare le piogge della scorsa settimana che hanno rappresentato un vero toccasana per le uve di molti vigneti.
Purtroppo non si può non sottolineare che a fronte dell’ottima qualità del prodotto, ottenuta grazie a pesantissimi sforzi organizzativi ed economici, i prezzi di vendita delle uve permangono bassi e totalmente insoddisfacenti per le aziende, le quali in parecchi casi a fine campagna non vedono premiata la loro fatica da un minimo riscontro economico.
Pur nella dovuta indipendenza della formazione dei prezzi in un libero mercato, è fondamentale che tutte le parti in causa si adoperino per migliorare la situazione, portando idee nuove ed evitando irrigidimenti che potrebbero causare, in un prossimo futuro, crisi esiziali per l’intero settore.
Alessandria, 28 agosto 2026
IN ALLEGATO